ciclostile
niente da dichiarare, è semplicemente un blog.

pensieri e divagazioni sul mondo in semilibertà vigilata (dalla ragione)
E questo è un augurio




Nell'era delle intercettazioni


Capita di imbattersi anche su questo aggeggio fai-da-te che permette di soddisfare il proprio lato più curioso e impiccione.
p.s1 Non era meglio il vecchio metodo: un imbuto rovesciato contro la parete??
p.s2 E' evidente che in America le pareti sono perlopiù di cartongesso.

La lettera di Franca Rame

La lunga lettera di dimissioni che la senatrice Franca Rame ha consegnato due giorni fa nelle mani del presidente Marini merita di essere letta. Le sue parole ci offrono una fotografia limpida e libera del sistema Italia.
Eccone alcuni passi:
Dopo 19 mesi debbo constatare, con rispetto, ma anche con qualche amarezza, che queste istituzioni mi sono sembrate impermeabili e refrattarie a ogni sguardo, proposta e sollecitazione esterna, cioè non proveniente da chi è espressione organica di un partito o di un gruppo di interesse organizzato.

A volte mi capita di pensare che una vena di follia serpeggi in quest’ambiente ovattato e impregnato di potere, di scontri e trame di dominio.
L'agenda dei leader politici è dettata dalla sete spasmodica di visibilità, conquistata gareggiando in polemiche esasperate e strumentali, risse furibonde, sia in Parlamento che in televisione e su i media. E spesso lo spettacolo a cui si assiste non “onora” gli “Onorevoli”.

In Aula, quotidianamente, in entrambi gli schieramenti (meno a sinistra per via dei numeri risicati), vedi seggi vuoti con il duplicato della tessera da Senatore inserita nell’apposita fessura, con l’intestatario non presente: così risulti sul posto, anche se non voti e non ti vengono trattenuti 258 euro e 35 centesimi per la tua assenza, dando inoltre la possibilità ai “pianisti” di votare anche per te, falsando i risultati.
Questo comportamento in un Paese civile, dove le leggi vengono applicate e rispettate, si chiama “truffa”.

L'era del computer non ha ancora toccato i vertici dello Stato! Si va lenti… “lenti” in tutti i sensi. Nel nostro Parlamento l'idea del tempo è quella che probabilmente hanno gli immortali: si ragiona in termini di ere geologiche, non certo sulla base della durata della vita umana e degli impellenti bisogni della gente.
Propongo la lettura integrale della lettera dove si può trovare anche un resoconto dell'attività svolta durante la sua permanenza a palazzo Madama. La si può leggere nel blog della Rame oppure in questo pdf.

A futura memoria


Televideo Rai, mercoledì 16 gennaio 2008 ore 18.10
giornata movimentata

Spu(n)ti di vita

Stare al passo con i tempi è difficile, soprattutto se non si è molto abili nel crearsi una solida immagine pubblica. Per non sbagliare più, ecco una lista di consigli per essere sempre alla moda.
  1. l'aspetto è fondamentale: devi dare molta importanza al tuo abbigliamento. Non importa chi sei, dove vai o cosa fai, l'importante è che tu scelga il look giusto. Fabrizio Corona docet.
  2. per essere veramente alla moda non devi mai stancarti di ricercare la popolarità, perciò sii presente a qualsiasi festa venga organizzata nella tua città, partecipa alle cene di beneficenza (ottima occasione per mostrare i nuovi abiti griffati di cui al punto 1), fatti assumere come pr dalla discoteca più popolosa della tua città (i numeri contano).
  3. indossa sempre e comunque un paio di occhiali da sole vesione extra-large, controlla che il marchio dello stilista sia bene in vista sulle stanghette laterali, in caso contrario buttali perchè non ti serviranno.
  4. renditi irreperibile per alcuni brevi periodi (15/20 giorni al massimo ogni 2 mesi) dicendo che sei in vacanza a Sharm el Sheik, ottimo posto dove poter trovare il meritato svago dalla tua triste e monotona quotidianità di imprenditore.
  5. stai parlando con una persona e ti arriva un sms al cellulare: non preoccuparti, estrai il telefono dalla tasca e rispondi al messaggio senza problemi, ti basterà annuire ogni tanto alzando gli occhi verso la persona che parla. Potrai anche continuare a rispondere ai messaggi successivi senza problemi, la persona penserà che hai molti impegni!
  6. alle cene (tra amici, tra colleghi o cene formali) non dimenticarti di alzarti sempre da tavola circa un quarto d'ora prima della fine della cena comunicando agli altri commensali che purtroppo dovevi essere dall'altra parte della città già da cinque minuti. Questo rafforzerà la tua immagine di uomo/donna/ragazzo/ragazza mondano/a . Magari cerca di non farlo di seguito con le stesse persone...

E' la ragione, bellezza

"Ce n'est pas la fortune qui domine le monde..."  scriveva Montesquieu nel mezzo di un secolo cruciale per la Francia, il 1700, il secolo dei lumi. La fortuna non fa girare il mondo, non l'ha fatto ieri, e tantomeno lo fa oggi,
è bene ricordarselo.
Penso che nel nostro tempo ci sia ancora troppa gente che crede alla superstizione e ai maghi, le tv locali ne sono un esempio. Avrete capito che non mi riferisco alla magia degli illusionisti che giocano con carte, corde e foulards colorati. Basta accendere la tv verso metà mattina per accorgersi che il palinsesto di molte emittenti private è occupato da svariati maghi, indovini, maestri del lotto e - novità degli ultimi tempi - quiz-televendite di loghi e suonerie per il cellulare. Perchè si da spazio a questi personaggi? E' evidente che le tv private vivono con i soldi di questi spazi pubblicitari, e con questo tipo di televendite una emittente riesce a coprire una buona parte del suo bilancio. Ma c'è bisogno di ingannare i telespettatori? Dietro queste logiche di mercato vedo una scarsa considerazione dei propri telespattatori, e soprattutto un così basso rispetto della persona che sta dall'altra parte del teleschermo.
Montesquieu e gli altri Illuministi riuscirono a portare l'uomo al centro dell'universo, cambiando una visione di sottomissione al divino che perdurava da molto tempo. A distanza di molti anni ci fanno capire quanto sia importante guardare la realtà sotto la luce della ragione. Grazie alla ragione l'uomo vive meglio, vive come persona attiva all'interno della società, individua i problemi e li risolve ragionando, discutendo. E' la ragione che ha inventato la scienza e le arti. Perchè non abusiamo di questo dono che la natura ci offre?

Che stile, ciclostile!


Me lo ricordo ancora il rumore ferroso del vecchio ciclostile che imparai ad usare da solo. Le poche volte che avevo la possibilità di averlo tra le mani era una grande festa. E nonostante avessi poco più di dieci anni mi cimentavo a stampare copie infinite di una stessa pagina, immaginando che un giorno le avrei distribuite tutte. Non mi ricordo cosa ci fosse scritto in quel foglio, l'unica gioia era vedere la macchina in movimento.
Il ciclostile ha rappresentato per anni l'unico modo di esprimere le proprie idee in maniera libera e a basso costo. Con la sua stampa di bassa qualità ha permesso alle masse di stampare e diffondere, di far circolare i pensieri senza censura, muovendosi nel sottobosco dei mezzi di comunicazione tradizionali.
Ed è quello che avvine oggi, a distanza di anni, grazie alla tecnologia con i blog e lo sviluppo del web2.0.
13/01/2008 | link | commenti (3)

Signore e signori buonasera

Dopo lunghi ed interminabili viaggi sono riuscito ad aprire questo mio nuovo spazio.
Le idee sul nome del blog erano tante, ma non avevo considerato quanto fosse difficile trovare un dominio libero in Splinder. E mi riferisco ad un dominio con un nome almeno significativo, breve, decente.
Poi la pseudo-illuminazione: lo chiamerò "Ciclostile".
- Mmm, ciclostile? Sei sicuro?
- Sì, dai, è significativo...
- A me sembra un po' retrò...
- Dai lo sai che sono out, ciclostile va bene!
- Cosa c'è per cena?
Così dopo aver visitato decine di blog già aperti (la maggior parte di essi mai più aggiornai da metà 2005) mi ritrovai a cliccare su Crea nuovo blog.
E il nome che alla fine ho scelto lo conoscete già.
Buona visione.